2015 Finalisti e Vincitori PDF 

Premio Arte 2015

Si è inaugurata il 21 ottobre, alla Permanente di Milano, la mostra dedicata ai quaranta finalisti del Premio Arte. Ed è stata anche l’occasione per assegnare le Targhe d’oro, i Premi Accademia, il Premio Biffi e l’omaggio del partner tecnico Industria Maimeri spa. In linea con le tendenze più nuove della figurazione italiana, secondo cui lo spazio dove viviamo viene percepito come intricato e frammentario, l’acrilico su tela Illusione reciproca di Marco Sciame (1969) ha meritato sia la Targa d’oro per la pittura sia il Premio Biffi. La qualità di un lavoro attento, originale e di sicura resa esecutiva ha fatto sì che quest’anno la Targa d’oro per la scultura sia stata assegnata a un mosaico: L’eternità, di Orodè Deoro (1974). La Targa d’oro per la fotografia è andata a Golsa Golchini (1986) per le tre immagini I come from under, Sono partita per cercarti e Il rumore delle formiche, interessante mix tra fotografia, disegno e graffiti art. La Targa d’oro per la grafica, infine, è stata vinta da un lavoro in bilico fra astratto e concettuale, il disegno a penna sfera 1087 Dice rolls di Vincenzo Merola (1979). Quest’anno sono tre i Premi Accademia. Per la pittura, ha vinto l’olio su tela delicato e minimalista Lirica - Analitica, di Juan Eugenio Ochoa (1983); per la scultura, l’elegante Ricerca n. 2 di Valentina Aceto (1993), forma in marmo nero al tempo stesso familiare e inquietante; per la grafica l’opera digitale A different city del giovanissimo Federico Vecchio (1997), equilibrato gioco concettuale dalle suggestioni visionarie.

LA PITTURA VINCE IL PREMIO BIFFI, ALLA TERZA EDIZIONE
Per il terzo anno consecutivo, Formec Biffi, azienda leader in Italia per la produzione di salse e sughi di alta gamma, è sponsor del Premio Cairo e del Premio Arte, grazie alla passione per il bello e il talento che da sempre anima Pietro Casella, presidente dell’azienda e fondatore della galleria Biffi Arte di Piacenza. Il 2015 segna dunque la terza edizione del Premio Biffi, che due anni fa era stato assegnato a Giulia Federico, con le sue nature morte a matita e carboncino, e l’anno scorso alla pittura dalle suggestioni ironiche e surreali di Simone Prudente. Quest’anno è la volta di Marco Sciame e della sua figurazione frammentaria, elegantemente scandita in strisce verticali nello spazio dell’opera. Il premio è di quelli davvero gratificanti: il vincitore trascorrerà una settimana a Londra, per un corso alla Central Saint Martins University of the arts, a contatto con insegnanti prestigiosi in un ambiente unico e stimolante. Poi vivrà l’emozione di vedere la propria opera diventare il simbolo dell’azienda: sarà infatti sul packaging a edizione limitata in produzione per il periodo natalizio. Infine avrà l’opportunità di una mostra personale alla galleria Biffi Arte, che nelle sue sale ha visto passare opere di protagonisti del XX secolo come Jean Dubuffet e Mario Sironi, fino alle voci più interessanti dell’ultima generazione italiana.