| In Italia gli emblemi dei valori nazionali sono tornati di moda. Non
più confinati agli eventi sportivi e alle missioni militari, il
tricolore e l’inno di Mameli sono diventati protagonisti di un vero e
proprio revival. Ha cominciato Carlo Azeglio Ciampi a richiamare
l’attenzione di noi tutti sul prestigio della bandiera – «una in ogni
casa» –, sulla forza evocativa del Canto degli italiani, sull’importanza
di celebrare degnamente la festa della Repubblica, reintrodotta nel
2001. Ha raccolto il testimone il presidente Giorgio Napolitano che, nel
centocinquantesimo anniversario dell’unificazione italiana, commentando
la crisi ha chiesto che «ognuno faccia più che mai la sua parte»
operando nell’interesse, unico e unitario, del Paese.
Gli autori di questo libro ripercorrono la genesi dei due simboli
nazionali per eccellenza e raccontano l’affascinante storia del
tricolore, fatta di momenti di clandestinità ma anche di gloria, dalla
nascita a Reggio Emilia nel 1797 alla sua adozione da parte della
Repubblica italiana un secolo e mezzo dopo. E narrano anche la vicenda,
in parte sconosciuta, del nostro inno, Fratelli d’Italia, ricostruendo
la fi gura suggestiva del suo autore, Goffredo Mameli, che perse la vita
a soli ventidue anni nella difesa della Repubblica romana.
Ora più che mai si avverte la necessità di proteggere un’eredità
importante – quella del nostro Risorgimento, che non può e non deve
essere dispersa – e di far rivivere nella memoria e nella coscienza del
Paese, dal Nord al Sud, le ragioni dell’indivisibilità come fonte di
coesione sociale e come fondamento essenziale di ogni progresso.
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