venerdì 21 settembre ore 17
Palazzo della Camera di Commercio, Sala Convegni, corso Vittorio Emanuele II 47, Pordenone

sabato 22 settembre ore 16.30
Piazza Chiossi, Domodossola


Elogio della Omeopatia
Giovanni Gorga


in libreria a settembre 2015
Prezzo:
€ 15,00
Editore: Cairo Editore
Collana: Varia
Pagine: 228
ISBN/EAN: 978-88-6052-620-5

in breve
Nel nostro Paese ogni anno circa undici milioni di persone fanno ricorso a pratiche mediche non convenzionali, o complementari, quali omeopatia, osteopatia, chiropratica, fitoterapia e agopuntura, per citare le più diffuse. E proprio la prima registra un ulteriore dato significativo: un italiano su sei utilizza almeno una volta all’anno rimedi omeopatici. Eppure, quando si parla di omeopatia, è facile notare una certa confusione in materia, se non vera e propria ignoranza. Ma anche chi ha scarsa cognizione, spesso sbandiera opinioni molto precise, il più delle volte liquidatorie. Al di là di sostenitori e detrattori (le controversie hanno accompagnato da sempre la diffusione dell’omeopatia), tutti prima o poi si trovano ad affrontare scelte terapeutiche, per sé o per i propri cari, e perciò meritano la possibilità di formarsi un giudizio autonomo. Per distinguere tra ciò che è provato e ciò che non lo è, tra falsi miti e una pratica medica consolidata da oltre due secoli. Ecco il perché di questo pamphlet, che non nasconde la “partigianeria” del suo autore, proveniente da una delle aziende leader del settore. Un profondo conoscitore della disciplina e dei suoi prodotti che ha sentito il bisogno di portare chiarezza sullo stato dell’arte dell’omeopatia nel nostro Paese. In queste pagine il lettore troverà dunque la storia della medicina omeopatica, a partire dal suo fondatore Samuel Hahnemann, che alla fine del Settecento fece una scoperta rivoluzionaria. L’incredibile diffondersi di questa medicina non convenzionale già nell’Italia borbonica. I principi costitutivi della disciplina, la distinzione tra unicisti e complessisti, la medicina antroposofica, l’omotossicologia. E ancora: un riepilogo delle principali dispute, una fotografia della situazione industriale italiana e i motivi del ritardo normativo rispetto al resto d’Europa. Per poter finalmente guardare in un modo diverso alla nostra salute.