venerdì 21 settembre ore 17
Palazzo della Camera di Commercio, Sala Convegni, corso Vittorio Emanuele II 47, Pordenone

sabato 22 settembre ore 16.30
Piazza Chiossi, Domodossola


Livio Seguso
Dal sogno al segno



Prezzo:
€ 50,00
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Artisti
Pagine: 208
ISBN/EAN: 978-88-6052-252-8

in breve
Oltre 280 immagini a colori che documentano l’opera grafica e pittorica del grande Maestro veneto

Seguso: dal vetro alla pittura ispirandosi a Kandinsky

Progetti e bozzetti: come nasce la magia di un grande artista contemporaneo


Il volume propone una selezione dell’opera grafica e pittorica dell’artista veneziano Livio Seguso dai primi anni Cinquanta ad oggi. La prima parte dell’opera è dedicata in particolare ai disegni preparatori e ai progetti delle sculture, la seconda alle opere pittoriche. Il testo critico introduttivo è di Enzo Di Martino.
Nell’ultima parte l’antologia critica con estratti di saggi, articoli di giornali e recensioni. Infine l’attività espositiva e i riconoscimenti ricevuti dall’artista in carriera. Testi in italiano e in inglese.

Una visione, quella di Seguso, che, con tutta evidenza, ha per riferimento la seconda stagione della proposizione ideativa di Kandinsky, quella, per capirci, che il grande artista russo ha teorizzato nel suo celebre libro Punto, linea, superficie. è infatti in queste riflessioni che quel protagonista della storia dell’arte ha descritto e messo in risalto la valenza visiva e la suggestione emotiva – Kandinsky parlava addirittura di caldo, di freddo e di suono – delle linee, dei punti, delle forme e della superficie di fondo, quest’ultima indicata dalle due linee verticali e dalle due orizzontali che la delimitano e la accolgono. Si tratta a ben vedere di elementi rintracciabili tutti – ovviamente con un ordine personale – nelle più recenti opere pittoriche di Livio Seguso.”
Enzo Di Martino

LIVIO SEGUSO
Nato nel 1930 a Murano, dove ancora oggi lavora attivamente, Livio Seguso inizia molto presto il suo rapporto con il vetro, affascinato dall’inesauribile incanto di questo meraviglioso materiale. La maturazione artistica di Livio Seguso giunge all’apice alla fine degli anni Settanta, quando abbandona totalmente ogni retaggio della pur nobile tradizione muranese, dando spazio solo al cristallo puro, cangiante nella sua trasparenza. In seguito, la sua ricerca oltrepassa il materiale usato e si allarga verso l’utilizzazione di altri materiali quali l’acciaio, la pietra, marmi, graniti e infine il legno.