Gene Pompa
Meraviglie di natura

Testo critico di Giovanni Faccenda

Novità ottobre 2013
Prezzo:
€ 25,00
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Artisti
Pagine: 128
ISBN/EAN: 978 88 6052 512 3

in breve
Scrive Giovanni Faccenda, riferendosi alle emozioni che sanno suscitare i dipinti di Pompa, “L’intero impianto cromatico vive di analogo vigore. Ne percepisci l’afflato godendo di grumi di colore sedimentati come ricordi, all’interno di una iconografia che, di loro, non potrebbe fare a meno. Fra i pregi di Pompa, ecco, c’è questa sua tecnica esclusiva, che niente ha a che vedere con il pointillisme francese o il divisionismo italiano; risalta, piuttosto, come l’espressione di un’urgenza viscerale del pittore, desideroso di dare altra concretezza fisica a quanto di volta in volta ispiri e successivamente determini le sue caratteristiche composizioni.” Il volume si compone di circa 90 immagini, a volte accompagnate da poesie. Le opere pubblicate sono in gran parte riferite alla produzione degli ultimi anni, con alcune eccezioni rappresentate da dipinti degli anni Ottanta e Novanta. Completano il quadro dei contenuti un’autobiografia dell’artista, un elenco di esposizioni nazionali ed estere e un contributo del poeta e scrittore fiorentino Mario Bertini. Il testo critico iniziale di Giovanni Faccenda è tradotto in inglese e francese.

Una tecnica esclusiva, frutto dell’uso sapiente della spatola e del pennello con un grande protagonista: il colore.

Quello di Gene è un naturalismo romantico in cui si ritrovano tracce dell’impressionismo e della pittura a macchia.

Una novantina di immagini, un’ampia selezione di opere in cui prevalgono splendidi paesaggi punteggiati di fiori e alberi.

 

GENE POMPA
Generoso Pompa, in arte Gene Pompa, è nato nel 1952 ad Alessandria d’Egitto, città in cui ha trascorso “una splendida infanzia”, come ricorda nella sua biografia. Proveniente da una famiglia di artisti – nonni cantanti d’opera, genitori attori di teatro –nel 1962 si trasferisce a Roma, città dove da allora vive. Inizia a dipingere da ragazzo imitando i grandi maestri del passato e, in particolare, riproducendo le opere di Ettore Roesler Franz, pittore e acquerellista noto per la preziosa serie della "Roma Sparita”. Negli anni Settanta ha una lunga pausa pittorica dovuta alla morte del padre. Nei primi anni Ottanta riprende a dipingere con rinnovato entusiasmo e, a partire dagli anni Novanta, alterna opere surreali ad opere puramente paesaggistiche realizzate con una tecnica particolare, a rilievo, che utilizza il pennello e la spatola. Tecnica che, oltre ad avergli fatto avere apprezzamenti dalla critica, gli ha consentito di ottenere premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Dal 1998 opera nel suo studio e galleria di Roma, in via Bellinzona.