Walter Lazzaro - Il silenzio sospeso

A cura di Wanna Allievi

Maggio 2014
Prezzo:
€ 25,00
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Artisti
Pagine: 144
ISBN/EAN: 978-88-6052-558-1

in breve
Il catalogo che l’Archivio Galleria Lazzaro by Corsi dedica a Walter Lazzaro in occasione del centenario della nascita. Un’ottantina i dipinti (oli su tela, su tavola e su masonite) presentati nel volume, in un percorso antologico dal 1925 al 1988. Il catalogo comprende anche una ventina di opere esposte nella Manna d’Oro - Battistero del Duomo di Spoleto, tra cui i soggetti più noti ed identificativi della pittura lazzariana: le barche, i capanni e gli ombrelloni immersi in colori dalle sfumature digradanti. Gli eventi espositivi proseguono nel corso del 2014 al Fortino di Forte dei Marmi e al Chiostro del Bramante di Roma. Catalogo a cura di Wanna Allievi, testi di Giovanni Faccenda, Luca Filipponi, Luca Pietro Nicoletti, Giammarco Puntelli.

Nel centenario della nascita, omaggio a un protagonista del Novecento italiano.

Ottanta dipinti in un percorso antologico che ripercorre la carriera di un maestro della figurazione.

Un libro per conoscere l’artista che, con la sua “poetica del silenzio”, ha fissato un punto fermo nel panorama pittorico italiano.

WALTER LAZZARO
Nasce a Roma il 5 dicembre del 1914. Figlio e nipote di artisti affermati, frequenta il Liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Roma. Tiene la sua prima mostra nel 1932 nella capitale, a Palazzo Torlonia. Docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara, Bologna e Milano, è invitato a diverse edizioni della Quadriennale d’Arte di Roma e viene premiato alla XXIII Biennale di Venezia. Muovendosi dalla pittura della Scuola Romana di Scipione e Mafai, approda via via a una sempre più rarefatta visione delle cose, identificando nello spazio e nella luce i fili conduttori della sua espressione pittorica. Tra i suoi soggetti preferiti paesaggi, ritratti, spiagge con capanni, barche e ombrelloni. Olio, tempera e pastello le tecniche che ha utilizzato con maggior frequenza. Per i suoi meriti artistici, gli vengono conferiti i titoli di “Cavaliere” e di “Ufficiale” della Repubblica Italiana. Muore a Milano, per i postumi di un incidente stradale, il 9 marzo 1989.