Gabriella Marazzi
La vita in un segno di grafite



in libreria a novembre 2014
Prezzo:
€ 30,00
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Cataloghi d’arte
Pagine: 128
ISBN/EAN: 978-88-6052-578-9

in breve
La monografia, che raccoglie e presenta l’attività di un’artista originale e riconoscibile, fa ordine nella vasta e complessa produzione di Gabriella Marazzi. Sono oltre 160 le opere pubblicate nel volume, proposte con uno schema apparentemente libero ma in realtà legato a connessioni logiche ed estetiche che rispecchiano la sensibilità dell’autrice. Una donna e un personaggio, la Marazzi, che ha dovuto e saputo coniugare una vita intensa con il proprio amore per la pittura. Giovane sposa di un noto imprenditore modenese scomparso prematuramente, poi compagna di Mogol, il più grande autore di versi musicali italiano, perde un figlio in circostanze drammatiche. Ma nelle sue opere la componente autobiografica, se c’è, viene filtrata da un obiettivo pittorico che ci restituisce immagini di donne, a volte inquietanti a volte ironiche, spesso deformate, a indicare una sofferenza o, forse, le tante contraddizioni del vivere.

Non mancano i ritratti, sempre interpretati, di personaggi noti, da Angelina Jolie a Isabella Rossellini, da John Lennon a Elvis Presley, da Marcello Mastroianni a Carlo d’Inghilterra e tanti altri. Un’artista capace di raccontare utilizzando, in particolare, la matita di grafite con effetto quasi fotografico ma anche la pittura ad olio, sempre con risultati di estrema efficacia. Presentazione di Guido Averna.

Un’artista non convenzionale che guarda all’universo femminile – e non solo – attraverso un filtro pittorico che denuncia le tante contraddizioni del vivere.

Un volume che riscopre e rende omaggio a una protagonista dell’arte italiana.


GABRIELLA MARAZZI
Frequenta l’Istituto d’Arte “Venturi” di Modena con i Maestri Pompeo Vecchiati, Tino Pelloni e lo scultore Quartieri. Il talento naturale, le conoscenze tecniche maturate in Accademia, la fresca creatività e una certa intraprendenza la aiutano. è del 1972 la prima mostra, a Modena. Nel 1974 la seconda esposizione, questa volta a Milano, con presentazione critica di Raffaele De Grada. Seguono Düsseldorf, ancora Milano, Udine e altre località italiane, infine Bruxelles. Negli anni Ottanta abbandona progressivamente la pittura a olio dedicandosi quasi esclusivamente alla matita di grafite. Riprende a esporre negli anni Novanta, con tappe a Bologna, Piacenza, Roma. Marazzi cerca continuamente nuove strade fino ad arrivare alla recente serie delle “Bambole”, grandi dipinti coloratissimi dedicati a volti femminili. Due sue opere vengono esposte nel 2007 a Palazzo Reale, Milano, nell’ambito della mostra “Arte Italiana 1968-2007”.