Madame Butterfly revisited by Anna Chromy



novità luglio 2017
Prezzo:
€ 20,00
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Cataloghi d'arte
Pagine: 64
ISBN/EAN: 978-88-6052-832-2

in breve
Presentato in concomitanza con il Festival Puccini di Torre del Lago nel corso della stagione lirica 2017, il volume raccoglie una serie di bozzetti scenografici, accompagnati da disegni di costumi, che l’artista ha creato ispirandosi alla celebre opera del grande compositore toscano. La struggente vicenda di Cio-Cio-san, mix toccante di dolcezza e di angoscia, ha spinto Anna Chromy a interpretare artisticamente il tema specifico dell’autodistruzione e dell’annientamento. Sfogliando il volume si può quasi toccare con mano la sua compassione per la vittima e l’indignazione per l’atteggiamento di Pinkerton, esempio perfetto del complesso di superiorità occidentale. La pubblicazione, che presenta una cinquantina di opere tra disegni e dipinti accompagnati da brani della Madame Butterfly, si inserisce nel progetto “Conscience Art”, che l’artista ha sviluppato negli ultimi due decenni. Testi in italiano e in inglese.

La “sua” Madama Butterfly va oltre lo spazio temporale, pur se i personaggi si muovono in un preciso ambiente, giacché le linee/forma definiscono un insieme in cui tutte le figure, ma anche il resto – l’albero, il cuore, il mantello... – riescono a indicare la centralità di un messaggio in cui sostano, incancellabili, parole quali crescita, sentimento, coscienza e conoscenza.
Lodovico Gierut

L’opera che lo stesso Giacomo Puccini considerava come la sua “più sentita e suggestiva” rivisitata da una grande artista internazionale.

Un omaggio alla figura femminile più dolce e struggente della lirica, icona stessa della grande illusione d’amore.


ANNA CHROMY
Artista di fama internazionale, Boema di origini ma cittadina del mondo per formazione, Anna Chromy compie i suoi studi a Vienna e a Parigi. Dal 1988 è molto attiva in Italia grazie al sodalizio artistico con gli scultori Massimo Galleni e Franko Barattini. Da sempre devota alla pittura, la Chromy si avvicina alla scultura nel 1992 e lavora a opere di grande importanza, alternando l’utilizzo del bronzo e del marmo. La sua forza espressiva deriva da un grande lavoro pittorico, in cui da sempre hanno dominato corpi modellati in una danza tridimensionale di rara intensità. Nel corso della lunga carriera, che l’ha vista protagonista di un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero, all’artista sono stati attribuiti moltissimi premi e riconoscimenti.