venerdì 21 settembre ore 17
Palazzo della Camera di Commercio, Sala Convegni, corso Vittorio Emanuele II 47, Pordenone

sabato 22 settembre ore 16.30
Piazza Chiossi, Domodossola


Prigioniera
Clara Rojas


Novita'
Prezzo:
€ 15,00 euro
Editore: Cairo Editore
Collana: Storie
Pagine: 240
ISBN/EAN: 978-88-6052-250-4

in breve
Le pagine in cui Clara Rojas ricostruisce il proprio sequestro da parte delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) e la sua prigionia di sei anni nella foresta tropicale sono un susseguirsi di emozioni e di forti sentimenti, su cui dominano l’amore da «tigre furiosa» per il figlio Emmanuel e la fede nella giustizia finale.

Sei anni di marce sfiancanti, portandosi sulle spalle un pesante equipaggiamento militare, con il rischio di finire sotto il tiro incrociato di guerriglieri e di soldati dell’esercito regolare; senza contare i pericoli rappresentati da bestie feroci, inondazioni improvvise o malattie tropicali. Sei anni di mancanza di sole, perché il folto della selva è buio anche di giorno. Sei anni sull’orlo della follia, perché la foresta non è soltanto carcere e lotta senza pause: è anche chiusura in se stessi, orrore, disperazione che diventa incapacità di sopportare il compagno incatenato insieme a te. È insomma, come diceva Conrad, incontro col cuore di tenebra del mondo.

Intorno a Clara Rojas, un coro di personaggi estremi: guerriglieri addestrati alla guerra fin da bambini, donne soldato che organizzano negli accampamenti surreali saloni di bellezza, comandanti lucidi e spietati, prigionieri che danno fuori di matto. E in questa atmosfera da incubo – tentativi di fuga, punizioni in catene, segregazione in gabbie, una gravidanza e un parto cesareo in piena selva, con l’approssimativa assistenza di qualche guerrigliero con vaghe nozioni di infermieristica e di veterinaria – arriva per Clara Rojas il faticoso apprendistato della pazienza: quando un bagno nell’acqua fangosa di un fiume equatoriale, una canzone sentita per caso a una radiolina o una gavetta piena di riso e latte possono essere momenti di intensa felicità.

Un testo coinvolgente che ricostruisce da un’angolazione personalissima la tragedia di una guerra che il mondo occidentale ha per anni ignorato.