sabato 22 settembre ore 16.30
Piazza Chiossi, Domodossola

martedì 25 settembre ore 19.30
Libreria Tasso, Sala Convegni, piazza Angelina Lauro, Sorrento


Storia Nera
Bologna: la verità di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti
Andrea Colombo


Prezzo:
€ 17,00
Editore: Cairo Editore
Collana: Storie
Pagine: 368
ISBN/EAN: 978-88-6052-091-3

in breve
Ottantacinque morti, oltre duecento feriti, una città in ginocchio: la strage di Bologna, 2 agosto 1980, è la più grave della storia della Repubblica e l’unica per la quale siano stati individuati e puniti dei colpevoli. Al termine di un’epopea giudiziaria, infatti, sono stati condannati in via definitiva come esecutori materiali della strage Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, all’epoca leader dei Nar, la principale organizzazione terrorista di estrema destra. Rei confessi di molti omicidi, i due hanno però sempre negato ogni responsabilità nella strage e per anni si sono battuti per una revisione del processo.

In questo libro Mambro e Fioravanti raccontano – e documentano – la loro verità: Storia nera è il riesame critico di una vicenda processuale indiziaria e viziata da pregiudizi che neppure la sentenza definitiva ha sfatato. Ampliata e arricchita con nuove testimonianze e rivelazioni, Storia nera si conferma la dolorosa rilettura di una stagione troppo a lungo segregata nella memoria di chi c’era.

Francesca Mambro, nata a Chieti nel 1959, militante nel Msi fin da giovanissima, ha aderito ai Nar nel ’79. È stata ferita e arrestata nel corso di un tentativo di rapina il 5 marzo 1982. Attualmente usufruisce della legge sulle madri detenute che le consente di scontare la pena fuori dal carcere. Vive a Roma col marito e la figlia e lavora anche lei nell’associazione Nessuno Tocchi Caino.
Valerio Fioravanti è nato a Rovereto nel 1958. Fondatore dei Nar, il principale gruppo terrorista di destra degli anni Settanta, è stato arrestato il 5 febbraio 1981 dopo uno scontro a fuoco costato la vita a due agenti e nel quale lui stesso è rimasto gravemente ferito. Condannato a numerosi ergastoli, ha ammesso la sua responsabilità diretta in diversi omicidi. Nell’85 ha sposato in carcere Francesca Mambro. Semilibero dal ’99, vive a Roma con la moglie e la figlia. Lavora presso l’associazione del Partito radicale contro la pena di morte Nessuno Tocchi Caino.
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