venerdì 21 settembre ore 17
Palazzo della Camera di Commercio, Sala Convegni, corso Vittorio Emanuele II 47, Pordenone

sabato 22 settembre ore 16.30
Piazza Chiossi, Domodossola


Gianfranco Meggiato - The spiral of life
Gianfranco Meggiato
a cura di Daniela Brignone

Prezzo:
€ 50,00
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Pagine: 96
ISBN/EAN: 978-88-6052-944-2

in breve
Il libro, a cura di Daniela Brignone con saggio critico di Luca Nannipieri, documenta la grande installazione di Meggiato “La Spirale della Vita”, contrapposta alla spirale della morte e dedicata idealmente alle vittime della mafia. La Spirale, simbolo arcaico che rimanda agli inizi dell’umanità, rappresenta simbolicamente la vita con i suoi corsi e ricorsi, a volte tortuosi, ma indispensabili per arrivare alla consapevolezza del “libero pensiero”, posto come punto di arrivo al centro dell’installazione. Realizzata a cura di I-Design nella storica Piazza Bologni di Palermo ed esposta dal 19 luglio al 9 settembre 2018, La Spirale è stata un evento collaterale di Manifesta 12, la biennale nomade europea di arte e cultura contemporanea che quest’anno si tiene appunto a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018. Testi in italiano e inglese.

La Spirale diviene un contenitore di contenuti, assumendo la valenza di un viaggio individuale che dalla nascita conduce al centro, all’intimità e alla coscienza. Il percorso si snoda tra i sacchi ammucchiati lateralmente, memorie di guerre e di tragedie che accolgono anche quella delle 878 vittime innocenti della mafia, eroi inconsapevoli di una lotta senza scampo, 878 semi piantati nella storia...”.
Daniela Brignone

La capacità di Meggiato di costruire bellezza e, al tempo stesso, di congiungerla, con equilibrio e rispetto, senza alcuna polemica politica o ideologica, ad uno dei capitoli più duri e drammatici dell’Italia democratica, ovvero i morti per mafia, rende questa installazione una delle opere simbolicamente più complesse dell’artista.”.
Luca Nannipieri


Senti l’odore di juta dei sacchi? Sono i sacchi della memoria, intrisi dei nomi dei caduti di mafia, vittime della Spirale della morte, martiri di un’idea di libertà viva.

GIANFRANCO MEGGIATO
Nato a Venezia nel 1963, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte della città studiando scultura in pietra, bronzo, legno e ceramica; qui incontra il professor Loris Zambon, già allievo di Lorenzo Viani. Giovanissimo, esordisce partecipando a due mostre collettive (1979 e 1984) presso la Galleria Comunale Bevilacqua La Masa in Piazza San Marco. Nella sua opera Meggiato guarda ai grandi maestri del ’900, in particolare Brancusi, Moore e Calder. Dal 1998 è stato ospite di una serie ininterrotta di esposizioni, mostre e fiere in Italia e all’estero. Vanta la presenza in due padiglioni nazionali della Biennale di Venezia, la 54a e la 55a. Nella sua ormai lunga carriera Meggiato ha esposto in USA, Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India, Cina, Emirati Arabi, Kuwait, Corea del Sud, Singapore, Taipei, Australia.