Scultura è poesia
Alfredo Lucifero


Prezzo:
€ 60,00
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Artisti
Pagine: 396
ISBN/EAN: 978-88-6052-753-0

in breve
La raccolta dei tre volumi in cofanetto Scultura è poesia presenta tutte le poesie e le sculture di Alfredo Lucifero, nipote del Falcone Lucifero già ministro della Real Casa e per molti anni rappresentante ufficiale di Umberto II. Dodici i libri di raccolte pubblicati e una quarantina le sculture, in ordine cronologico da Maschere di sabbia del 1959 a Luci e ombre del 2016 per la poesia, da Testa di setter del 1999 alla medaglia del 37° Festival della Versiliana (2016). Le sculture in copertina evidenziano la dicotomia propria di Lucifero: il Bene, Papa Francesco (2015) e Il Male (2013), dicotomia che trova nella natura e nelle sue creature, Gatto marino (2015), la sintesi che diventa terzo includente e non escluso. Fondamentale l’apporto critico di Lia Bronzi, che nelle introduzioni ai tre volumi riesce a farci entrare in rapporto empatico con tutta la sua opera. Il testo critico introduttivo all’arte plastica è di Vittorio Sgarbi, la realizzazione editoriale è a cura di Massimiliano Simoni (Artitaly).

"... per un’attenta esegesi del testo sarà necessario evidenziare come la sua poetica nasca da una lucida riflessione filosofico-esistenziale atta a mettere in crisi le fondamenta sulla realtà, anche se ciclicamente le liriche tornano ad evidenziare il grande amore per essa, per tutto ciò che è tattile, uditivo e visibile."
Lia Bronzi

"Lucifero crea, ma senza nessuna presunzione di rivaleggiare con la natura, di stravolgerla e reinventarla, di trasferire nelle sue creature il proprio spirito; plasma la materia senza che essa venga dimenticata nella forma, lascia al bronzo la plasticità rustica, non levigata, come se dalla terra tutto partisse e tutto ritornasse"
Vittorio Sgarbi
 
Con le sue poesie e le sue sculture Lucifero riesce a rendere semplice ciò che a volte facciamo diventare troppo complicato: il nostro quotidiano.

ALFREDO LUCIFERO
Nato a Pisa ma di origini calabresi, negli anni Cinquanta e Sessanta ha avuto modo di frequentare personaggi come Ardengo Soffici, Giuseppe Ungaretti, Leonida Repaci e altri. Magistrato onorario, ha sempre coniugato la professione di avvocato (50 anni di attività) con quella dell’acuto narratore, del gentil poeta e dell’esperto scultore: la letteratura e la scultura si sono sempre alternate nella sua vita, formando un unicum. La sua è una quotidiana indagine del mondo, con le sue pulsioni, le sue passioni, i suoi tormenti. La natura è la vera protagonista nell’opera di questo cantore della nostalgia del tempo e dell’ineluttabile morte d’ispirazione heideggeriana.