sabato 2 settembre ore 18.30
libreria Lettera 22, via Giuseppe Mazzini 84, Viareggio -Lu-


Armodio
Entità incombenti

A cura di Giovanni Faccenda

Prezzo:
€ 25
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Cataloghi d’Arte
Pagine: 112
ISBN/EAN: 978-88-6052-391-4

in breve
Quella di Armodio è una aristocrazia del segno, che ricorda da vicino la sontuosa eleganza del tratto morandiano, e che vive di molteplici suggestioni” annota Giovanni Faccenda , curatore del catalogo e della mostra personale dedicata al grande artista piacentino negli splendidi spazi del Chiostro del Bramante, a Roma, per tutto il mese di luglio.

Una quarantina le opere selezionate dal curatore per l’evento capitolino, una delle rare esposizioni italiane nell’ormai lunga carriera di Armodio. Che proprio a Roma, durante l’esposizione alla Galleria Obelisco del 1964, fu scoperto da Lily Shepley proponendolo, con successo, negli Stati Uniti, e aprendogli così una carriera internazionale che lo ha portato da protagonista, oltre che negli States, anche in Europa, a Londra, a Parigi e a Bruxelles.

Il catalogo, in italiano e in inglese, apre con i testi introduttivi di Giovanni Faccenda e Antonio Paolucci. Ogni opera è quindi commentata da un testo critico di Giulia Leporatti mentre chiude il volume un’antologia critica a cura di Giulia Cafaggi.

“Bisogna tornare all’Arcimboldo e alla Wunderkammer di Ambrasz per intendere il genio di Armodio”.
Antonio Paolucci

“Gli ingredienti prediletti da Armodio sono la luce, il silenzio, la polvere, quell’odore antiquato di muffa che i libri esalano ogni volta che li recuperi dai loro scaffali”.
Giovanni Faccenda

ARMODIO
All’anagrafe Vilmore Schenardi, l’artista piacentino nasce il 4 ottobre 1938 e già in età infantile è affascinato dal disegno. A 13 anni incontra Luciano Spazzali, una delle prime persone che incoraggia attivamente la sua passione invitandolo in un piccolo laboratorio di artisti locali dove incontrerà Gustavo Foppiani, che diverrà per Armodio importante promotore e caro amico.

Grazie all’interessamento di Foppiani, nel 1964 Armodio espone alla galleria Obelisco di Roma, dove conosce Lily Shepley, che aprirà il mercato dell’artista negli Stati Uniti. Nel 1969 si reca a Londra, dove viene a contatto con la pittura indiana, persiana e giapponese, nel 1972 espone a Bruxelles. La fama di Armodio lievita e, dopo un lungo soggiorno a Parigi, l’artista torna in Italia e nella sua Piacenza, dove vive e lavora.