Un iperrealismo ipnotico dietro il quale si cela una denuncia sociale. Così l’artista, nato nel 1965 in provincia di Napoli, conquista la giuria. La tela – con un’originale inquadratura dall’alto – non è infatti solo una prova di abilità pittorica: l’intento è quello di narrare il dramma dei migranti schiacciati su un barcone (gli acini di uva nera) controllati a vista dagli scafisti (l’uva bianca).
Un iperrealismo ipnotico dietro il quale si cela una denuncia sociale. Così l’artista, nato nel 1965 in provincia di Napoli, conquista la giuria. La tela – con un’originale inquadratura dall’alto – non è infatti solo una prova di abilità pittorica: l’intento è quello di narrare il dramma dei migranti schiacciati su un barcone (gli acini di uva nera) controllati a vista dagli scafisti (l’uva bianca).