ALFONSO BORGHI. UNIVERSO MATERICO

Editoriale Giorgio Mondadori

ALFONSO BORGHI. UNIVERSO MATERICO

Catalogo delle due mostre personali estive di Alfonso Borghi curate da Giammarco Puntelli, Commissario di “Pace e Amore” - official event di arte contemporanea in Expo 2021. La prima mostra si tiene dall’1 al 21 luglio a Palazzo Chigi Zondadari, Siena. La seconda dall’1 al 29 agosto al Museo Arte Contemporanea di Villa Faravelli, Imperia. In mostra e nel catalogo diciannove dipinti selezionati tra la produzione degli ultimi anni e sei ceramiche recenti, che il Maestro realizza ad Albissola. Testi di Giammarco Puntelli e di Giuseppe Amadei, deputato alla Camera dal 1960 al 1989. Amadei, scomparso il 6 novembre 2020 all’età di 101 anni, è stato un grande estimatore di Borghi e ne ha scritto con acume e competenza.


“190 Paesi e oltre 20 milioni di persone attendono l’evento più importante degli ultimi anni, e dei prossimi, della storia del mondo: Expo 2021 Dubai-Abu Dhabi. Sarà la rinascita e il risorgere del mondo e del genere al quale apparteniamo dopo una delle pagine più complesse della storia, la pandemia... 190 Paesi e milioni di persone attendono, pronti ad applaudire, le nuove manifestazioni della cultura e dell’arte. 190 Paesi e milioni di persone attendono le opere di Alfonso Borghi.”
Giammarco Puntelli

“La linea-forza di Borghi è rappresentata dall’uso del segno pittorico in funzione espressiva: ottiene la definizione delle forme per mezzo di una corposa spatolata o di una avvolgente pennellata che trasmettono sempre una sensazione di forza ed una pittura materica squillante.”
Giuseppe Amadei


Catalogo di due mostre estive, un bel fermo immagine nell’inarrestabile ascesa di uno dei migliori interpreti della pittura informale italiana.


ALFONSO BORGHI
Nato nel 1944 a Campegine (RE), autodidatta, espone per la prima volta a 18 anni grazie all’aiuto di un collezionista. In seguito soggiorna per un breve periodo a Parigi, affascinante capitale che ne segna il percorso artistico e dove ha modo di studiare i grandi maestri, in particolare Picasso e gli altri grandi interpreti del Cubismo. In oltre quarant’anni di attività è approdato a una sintesi pittorica di indiscutibile fascino, passando dal figurativo morandiano dei primi anni al surrealismo lacerante degli anni Ottanta, quindi a un astrattismo di impronta futurista nel decennio successivo. Oggi è approdato a una sintesi in cui un uso sontuoso e abilissimo della materia si associa a uno straordinario senso del colore. Le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche, private e musei in Italia ed Europa.