Antonio Bueno

Editoriale Giorgio Mondadori

Antonio Bueno

Fenomenologia di una neo-retroguardia

È il catalogo della mostra dedicata ad Antonio Bueno ospitata nei suggestivi spazi di Palazzo Guinigi, a Lucca. La retrospettiva riunisce oltre novanta opere, offrendo al pubblico un percorso ampio, rigoroso e poetico nella complessa e affascinante vicenda creativa di un protagonista del Novecento italiano che ha saputo attraversare generi, stili e identità, restando sempre coerente nella ricerca e profondamente attuale. Mostra e catalogo a cura di Maria Isabella Bueno e Stefano Sbarbaro, con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Città di Lucca.

“La retrospettiva di Antonio Bueno, con novantatre opere esposte in otto sale, ci consente di esaminare tutto il percorso artistico del pittore di origini spagnole, dagli esordi degli anni Quaranta fino alle ultime opere dedicate ai d’après, create per la Biennale di Venezia del 1984 e realizzate dall’artista prima della sua scomparsa nel settembre 1984 avvenuta a Firenze...”.
Isabella Bueno

“Non solo protagonista del proprio tempo, Antonio Bueno si rivela, alla luce del presente, un precursore di tendenze che continuano a manifestarsi con inalterata vitalità. La sua eredità dimostra come, per affrontare le sfide del futuro, sia indispensabile padroneggiare le regole per poi saperle superare: in questo risiede il suo insegnamento, nonché la piena attualità della sua opera.”.
Stefano Sbarbaro

Oltre novanta opere, il catalogo di un artista capace di muoversi
tra avanguardia e tradizione, tra rigore e gioco, tra distacco e profondità.


ANTONIO BUENO
Nasce a Berlino nel 1918. Trascorsa l’infanzia in Spagna, si trasferisce con la famiglia a Ginevra e qui, in seguito, si iscrive all’Accademia di Belle Arti. Nel 1938 esordisce a Parigi esponendo al Salon des Jeunes e nel 1940 arriva in Italia, dove si stabilirà per sempre. Nel 1941-1942 le prime mostre a Milano e a Firenze insieme al fratello Xavier, nel 1947 la formazione del gruppo dei ‘Pittori Moderni della Realtà’ e la prima mostra alla Galleria ‘Illustrazione Italiana’ a Milano, con un vero e proprio manifesto programmatico, firmato dai due fratelli, da Pietro Annigoni e da Gregorio Sciltian. Gli anni Sessanta lo vedono protagonista e animatore di numerose iniziative artistiche. Sterminato l’elenco delle mostre che lo hanno ospitato, molte delle quali all’estero: si segnalano in particolare le tre edizioni della Biennale di Venezia (1956, 1968, 1984) e la grande antologica a Palazzo Strozzi, a Firenze, nel 1981. L’artista muore a Fiesole nel 1984 dopo una breve malattia.