ALFONSO BORGHI
ALFONSO BORGHI
Il catalogo è dedicato alla mostra di Alfonso Borghi tenutasi dal 25 ottobre al 30 novembre 2025 presso il Museo civico di Correggio. Questo nucleo di opere contiene un segreto quasi irraggiungibile, che suggerisce inaspettate visioni, dentro la materia e il colore, elementi dominanti nella composizione. Ogni titolo – Sogno oltre mare, Mi resta il colore della sera, La casa del pavone – apre nuove chiavi di lettura e induce a pensare che oltre alle emozioni personali in ogni opera c’è il sentire dell’artista, diverso o uguale al nostro. Tra suggestioni poetiche, richiami a Klee, Baudelaire e Kavafis, e un dialogo continuo tra poetica e realtà, questo volume è un omaggio a un Maestro contemporaneo che attraverso la potenza del colore e la forza di ogni traccia graffiata ci fa scoprire altre verità. Testi di Giovanni Faccenda e Stefania Provinciali.
«Borghi viaggia nelle terre di confine fra poetica e realtà della visione, e con i suoi grumi di materia, le trame incise di colore, le sovrapposizioni di carte e terre compone le sue melodie. È compito dello spettatore raccoglierne i significati, sentirli e farli propri. C’è chi racconta di aver ambito, davanti a quelle opere, a raccoglierne la potenza; chi ne ha compreso la forza del colore e dell’idea per perdersi, solo dopo lunghe peregrinazioni visive, dentro ogni traccia studiata e graffiata sul supporto della tela fino a scoprire altre verità.»
Stefania Provinciali
Il catalogo, che presenta i 18 dipinti in tecnica mista su tela esposti in mostra, raccoglie opere di un’importante collezione privata insieme ad altre realizzate recentemente dall’artista.
ALFONSO BORGHI
Nato nel 1944 a Campegine (RE), autodidatta, espone per la prima volta a 18 anni grazie all’aiuto di un collezionista. In seguito soggiorna per un breve periodo a Parigi, affascinante capitale che ne segna il percorso artistico e dove ha modo di studiare i grandi maestri, in particolare Picasso e gli altri grandi interpreti del Cubismo. In oltre quarant’anni di attività è approdato a una sintesi pittorica di indiscutibile fascino, passando dal figurativo morandiano dei primi anni al surrealismo lacerante degli anni Ottanta, quindi a un astrattismo di impronta futurista nel decennio successivo. Oggi è approdato a una sintesi in cui un uso sontuoso e abilissimo della materia si associa a uno straordinario senso del colore. Le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche, private e musei in Italia ed Europa.