CIRO PALUMBO

Editoriale Giorgio Mondadori

CIRO PALUMBO

ÊTRE HUMAN restons humains

Catalogo della mostra di Ciro Palumbo tenutasi nel giugno 2026 presso la Galerie Lilia Ben Salah di Parigi. L’esposizione ha riunito lavori che, pur nella loro autonomia, dialogano tra loro restituendo la continuità di un percorso artistico fondato su una riflessione profonda e sul rapporto tra spazio, tempo e condizione umana. Nel suo linguaggio visivo, Palumbo reinterpreta alcuni elementi strutturali della tradizione metafisica, in particolare di de Chirico, come prospettive sospese, architetture essenziali e spazi metafisici, per comunicare la condizione dell’essere umano oggi. Ne emerge una pittura che, pur radicata in riferimenti colti, si apre a una dimensione esistenziale attuale, in cui l’uomo appare in costante ricerca di senso all’interno di spazi interiori e simbolici. Testi di Paolo Lasagni, in italiano e in francese, coordinamento a cura di Tait Gallery.

“[...] Questa prima retrospettiva parigina dedicata a Ciro Palumbo mette dunque in prospettiva tanto il suo pensiero di poeta quanto la sua maniera pittorica. Essa rivela la coerenza di un universo che l’artista costruisce pazientemente: quello di un teatro metafisico nel quale la pittura diventa il luogo di una interrogazione permanente sull’esistenza, sul tempo e sulla memoria.[...].”
Paolo Lasagni

Il catalogo raccoglie le opere recenti di Ciro Palumbo, testimoniando l’evoluzione coerente della sua ricerca pittorica tra memoria metafisica e visione contemporanea.

Un viaggio nell’immaginario dell’artista, dove architetture sospese e spazi rarefatti diventano strumenti per interrogare la condizione umana di oggi.
 
CIRO PALUMBO
Nato a Zurigo nel 1965, l’artista sviluppa inizialmente la propria formazione nel campo della pubblicità, esperienza che lo porta a confrontarsi con il potere comunicativo e la natura ambivalente delle immagini. Da qui prende avvio una ricerca pittorica personale che si nutre del dialogo con la tradizione metafisica e con alcune suggestioni della pop art italiana, rielaborate in chiave contemporanea. Nelle opere esposte alla Galerie Lilia Ben Salah di Parigi la reinterpretazione dei canoni della Metafisica diventa uno strumento per indagare la condizione umana e la dimensione della memoria. Un percorso che conferma la continuità e l’evoluzione del linguaggio pittorico dell’artista.