IL BACIO DI GIUDA
IL BACIO DI GIUDA
"Il Bacio di Giuda" è il titolo della mostra diffusa di cui sono state protagoniste le sculture di Gianfranco Meggiato nell'esposizione che si è tenuta a Padova dal 2 ottobre 2025 al 31 marzo 2026. Il volume, corredato da grandi immagini e da vari contributi critici, testimonia la bellezza e l’attenzione con cui le quattrodici opere sono state splendidamente inserite nel contesto della città patavina. Una di queste è, appunto, Il Bacio di Giuda, collocata presso la Cappella degli Scrovegni e ispirata a una delle scene dipinte dal pittore fiorentino nel ciclo di affreschi all’interno della Cappella stessa. L’itinerario della mostra diffusa, oltre a essere l’occasione per apprezzare la produzione artistica di un grande scultore contemporaneo, offre la possibilità di visitare il suggestivo centro storico di Padova.
“Se Giotto fece discendere il cielo sulla terra, Meggiato sembra voler mostrare come la materia stessa sia permeata di luce, dinamismo e vibrazione.
Alberto Samonà
“L’opera che ho realizzato per rappresentare il punto di giunzione tra il mio modo di intendere la scultura e l’arte di Giotto, si intitola Il Bacio di Giuda e si rifà ad una famosa scena rappresentata dal grande pittore nella Cappella degli Scrovegni.”
Gianfranco Meggiato
Il suggestivo racconto di un intenso dialogo tra l’arte plastica e il magnifico centro storico di Padova.
Quattordici sculture di Gianfranco Meggiato caratterizzano un itinerario tra arte antica e contemporanea, un invito a immergersi nella luce eterea e vibrante sprigionata delle sue opere.
GIANFRANCO MEGGIATO
Nasce a Venezia, dove frequenta il locale istituto statale d’Arte. A 16 anni il Comune di Venezia lo invita a esporre le sue sculture in una mostra collettiva per giovani artisti presso la Galleria Comunale Bevilacqua Masa. A partire da 1998 viene invitato a esporre in gallerie, musei e piazze di tutto il mondo. Viene invitato inoltre a esporre alla Biennale di Venezia nelle edizioni 53 e 54 nei padiglioni nazionali e a Manifesta12 a Palermo nel 2018. Dal 2017 crea grandi istallazioni a tema sociale ed educativo in significativi luoghi pubblici. Nello stesso anno gli viene conferito il prestigioso premio Icomos-Unesco “per aver magistralmente coniugato l’antico e il contemporaneo in istallazioni scultoree di grande potere evocativo e valenza estetica.”.