Life is a game
Life is a game
È il catalogo della mostra personale di Roberto Cafarotti – dal 12 maggio al 15 giugno 2025 – alla Galleria Civica “don Sandro Vitalini” di Campione d’Italia, ospitata nella ex chiesa di San Zenone, di antica origine longobarda. Come scrive la curatrice Daniela Brignone, l’artista “... propone una meditazione intima sulle esperienze personali e collettive, indagando l’esistenza umana, in cui la libertà, il destino, il controllo sono strettamente connessi.” Sono diciassette le opere in mostra e nel catalogo, a testimoniare la produzione di un pittore che si distingue per la sua tecnica figurativa narrativa, capace di raccontare storie di vita con grande maestria. Cafarotti propone una meditazione intima sulle esperienze personali e collettive, indagando l’esistenza umana, in cui la libertà, il destino, il controllo sono strettamente connessi. L’artista affronta il tema del gioco della vita come percezione visiva tangibile nelle sue diverse manifestazioni. In un contesto contemporaneo, in cui giochi, sfide quotidiane e interazioni sociali sono sempre più mediati da tecnologie sofisticate, Life is a game diventa anche un’interrogazione sulla realtà virtuale e sull’autenticità del vissuto. Mostra e catalogo a cura di Daniela Brignone.
“Rischio, scelta, caso, potere sono dinamiche che inducono una riflessione sulla vita e sulle sue regole, spesso non esplicitamente dichiarate, ma tacitamente condivise nella società.”
Daniela Brignone
Nel libro sono presenti 17 opere della mostra “Life is a game”, ospitata nella Galleria Civica di Campione d’Italia “don Sandro Vitalini”.
ROBERTO CAFAROTTI
Nasce a Roma il 21 agosto 1978. Laureato in Ingegneria Nucleare, ha coltivato la sua passione per l’arte fin dall’età di 10 anni, dedicandosi alla pittura con dedizione e amore. Come collezionista, ha avuto modo di avvicinarsi ai grandi autori contemporanei, ampliando la sua conoscenza e il suo apprezzamento per l’arte. Ha stretto contatti con importanti studi d’arte, tra cui quello di Giacomo Manzù, rimanendo particolarmente affascinato dalle sue splendide sculture. La sua rete di relazioni lo ha portato a stringere amicizia con Paolo da San Lorenzo, allievo di Picasso, e a incontrare Lucio Diodati. Ha inoltre instaurato rapporti significativi con artisti come Athos Faccincani e Vincenzo Amicone. È assistente personale di Alfonso Borghi, occupandosi della comunicazione e del marketing e accompagnandolo nelle mostre. Oggi è riconosciuto per la sua tecnica figurativa narrativa, capace di raccontare storie di vita con grande maestria. Le sue opere sono vendute in tutta Europa.