Premio Cairo

Premio Cairo 2025

Venti giovani artisti italiani, i migliori, selezionati dalla redazione della rivista Arte.
Una mostra al Museo della Permanente di Milano dal 14 al 19 ottobre 2025.
Una giuria di critici d’arte e direttori di museo. 
La vincitrice è Maria Giovanna Zanella con l'opera Buoni (pani cotti a legna farina, acqua e lievito madre)

 

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Premio Cairo 2023

La 22° edizione si è tenuta al Museo della Permanente a Milano. Venti giovani promesse hanno esposto le loro opere in una mostra imperdibile.. La giuria, composta da critici d’arte e direttori di museo ha premiato la giovane artista Giuliana Rosso che si aggiudica la 22ª edizione del Premio Cairo con l’opera inedita Stiamo bene negli acquitrini

Giulia Cenci

I protagonisti delle opere di Giulia Cenci (Cortona, 1988, vive ad Amsterdam e a Cortona) sono perturbanti ibridazioni di uomo, animale e macchinario. Nel caso dell’opera realizzata per il Premio Cairo, Untitled, un lupo (il calco di una sagoma da tassidermista) è immerso in una vasca idromassaggio: la sua postura distesa può ricordare quella di un uomo che si gode il refrigerio, ma anche quella di un animale esanime oppure morto − e come sottinteso occhieggia una grottesca citazione della Morte di Marat di Jacques-Louis David.

Namsal Siedlecki

Con Teste (Trevis Maponos), la scultura in concorso, Namsal Siedlecki raggiunge una sottile sintesi tra riti contemporanei e segreti millenari, donando una nuova dimensione espressiva e concettuale ad alcuni ex voto gallo-romani. Nella visione dell’artista, le figure votive lasciate nelle aree sacre dei templi antichi sono in qualche modo comparabili alle monetine lanciate nella Fontana di Trevi a Roma: entrambi hanno a che fare con gesti rituali ed espressioni di buon auspicio.

Premio Cairo 2001

Artisti invitati: Paul Beel, Alberto Castelli, Michele Chiossi, Marco Cornini, Giacomo Costa, Valentina D’Amaro, Leonida De Filippi, Andrea Di Marco, Giulio Durini, Ciriaca Erre, Michelangelo Galliani, Federico Guida, Debora Hirsch, Federico Lombardo, Luca Matti, Barbara Nahmad, Daniela Papadia, Marco Petrus, Gioacchino Pontrelli, Mauro Reggio, Max Rohr, Paolo Schmidlin, Bernardo Siciliano, Velasco, Elisabetta Vignato.

Premio Cairo 2002

Il ritratto di un uomo dalla gamba monca che sanguina in un catino, un ciclo di dipinti ispirati alla Bibbia e alla poetica di Pasolini, corpi senza volto inguainati in rossi estremi, cromie psichedeliche che invadono una natura deformata, umani che volano sopra una folla spersonalizzata, giovani in color grigio con scorci di desolate periferie urbane. Ancora, la descrizione di un mondo domestico accogliente, la memoria, il ricordo, il gioco delle immagini sulla tela.

Premio Cairo 2003

La giovane figurazione italiana ha sfondato. Con tutta probabilità si è trattato di una porta aperta, visto che i due artisti più ammirati e riletti dalle ultime generazioni sono maestri del ritratto e del paesaggio come Katz e Richter, visto che la propensione verso la pittura di genere è parte integrante del Dna del nostro paese. Ma comunque non è stato facile.

Premio Cairo 2004

Il termine nuova figurazione non basta più. Considerato che oramai la pittura e il ritorno all’immagine si sono assicurati un posto di rilievo sulla scena artistica nazionale e internazionale, che non è più necessario perorare la causa di uno stile e di una tecnica per fare in modo che siano considerati dal mercato e dalle iniziative istituzionali, adesso bisogna fare un passo avanti.

Premio Cairo 2005

Se non si trattasse d’arte contemporanea, si potrebbe parlare d’evoluzione della specie. Lenta forse, ma inesorabile. Con quest’ultima edizione del Premio Cairo la figurazione italiana cambia, cerca nuove soluzioni, intreccia relazioni diverse e inaspettate.

Premio Cairo 2006

Per il settimo Premio Cairo venti artisti tornano a sfidarsi sul terreno della figurazione, in tutte le sue declinazioni. Con un ritorno alle origini del premio, la ricognizione sui linguaggi contemporanei della pittura, della fotografia e della scultura è stata operata dalla redazione di Arte.

Chris Gilmour

CHRIS GILMOUR (Stockport, 1973) con la riproduzione di un Ape-risciò, una scatola di cartone piena di memorie e sentimenti, che supera l’arte povera con l’amore per il dettaglio.

Un attaccamento tenace all’immagine pur nella grande varietà dei linguaggi. Una forte adesione emotiva al soggetto. Un confronto consapevole, a tratti ironico e disincantato, con la tradizione. Uno sguardo esercitato sui maestri di ogni epoca. E un’attitudine alle ricerche sperimentali, con qualche incursione nel concettuale.

Premio Cairo 2007

Nelle otto edizioni che hanno segnato la storia del Premio Cairo, la figurazione ha cambiato faccia, tecniche, anima. Negli studi degli artisti di tutta la penisola è cresciuta, si è arricchita e rigenerata dal ceppo comune della contaminazione. La pittura, nutrendosi di tutto ciò che gli altri linguaggi erano in grado di offrirle, ha raccolto temi, modi e suggestioni dal fumetto, dalla televisione, dalla pubblicità, da internet.

Fausto Gilberti

FAUSTO GILBERTI (Brescia 1970) Racconta un mondo in bianco e nero. Ironici e graffianti, i protagonisti dei suoi dipinti e dei suoi lavori d’animazione sono omini stilizzati caratterizzati da pochi tratti distintivi. Ripetuti infinite volte, tra humour e cronaca, evocano con ironia gli aspetti più devastanti del reale, la follia, gli impulsi strani, le deviazioni, senza mai ricorrere all’effetto shock.

Premio Cairo 2008

IL 9° PREMIO CAIRO

Nel 2008 per la prima volta è stato coinvolto un comitato composto da dieci protagonisti del mondo della cultura italiana. Dieci critici, giornalisti e curatori hanno segnalato ciascuno tre giovani artisti sotto i quarant'anni. Tra questi, la redazione ha selezionato i venti finalisti che hanno partecipato alla grande mostra che, come da tradizione, si è tenuta al Palazzo della Permanente di Milano dal 24 ottobre al 2 novembre.

Alice Cattaneo

Alice Cattaneo (Milano 1976) Tra le mostre personali, quelle del 2008 al Madre di Napoli e alla galleria Suzy Shammah di Milano e quella del 2007 alla Ikon gallery di Birmingham. Tra le collettive, la Quadriennale di Roma (2008) e Italics, Italian art between tradition and revolution, 1968-2008 a Palazzo Grassi di Venezia (2008).

Pietro Ruffo

Pietro Ruffo sceglie per le sue opere il tempo lungo di un’esecuzione minuziosa, paziente, che fa decantare la materia ribollente dell’attualità politica, che raffredda i temi enormi dell’ingiustizia e della guerra, permettendogli di affrontarli in una dimensione soprattutto mentale e speculativa più che ideologica. Il suo è un lavoro che nasce “da attacchi di artiglieria, da raid aerei e da negoziati diplomatici” come diceva Boetti dei suoi ricalchi dei contorni dei Paesi in guerra.

Masbedo

Masbedo (Nicolò Massazza - Milano, 1973 e Jacopo Bedogni - Sarzana, La Spezia,1970).
Vivono a Milano, dove nel 1999 è iniziata la loro collaborazione artistica.

Premio Cairo 2011

IL 12° PREMIO CAIRO

Giovanni Ozzola è il vincitore della 12ma edizione del Premio Cairo, la manifestazione legata al mensile Arte, promossa dall’editore Urbano Cairo a sostegno della giovane arte.

L’opera inedita che ha messo d’accordo la giuria si intitola: “Don’t ask me ask yourself” ed è composta da 2 stampe digitali, che misurano 150x265 cm ciascuna.

Giovanni Ozzola

Giovanni Ozzola utilizza la fotografia digitale per realizzare stampe di grandi dimensioni dove protagonista è la luce, immortalata nei diversi attimi della giornata, al mattino e al tramonto, o scorsa al di là di una saracinesca. La luce è intesa dall’artista come spazio, come luogo della percezione visiva.

Laura Pugno

I lavori di Laura Pugno nascono da un rapporto diretto con la realtà che accuratamente sceglie di riprodurre. Inizialmente dedita alla pittura, negli ultimi anni l’artista ha posto la sua attenzione alla fotografia, sperimentando tecniche d’esecuzione che non si limitano al solo scatto ma evolvono in interventi diretti sulla stampa con abrasioni. Soggetto prediletto è il paesaggio, colto per mezzo di un distacco percettivo dettato dalla scomposizione dell’immagine, che offre una visione non più unitaria e tradizionalmente romantica dell'immagine.

Fabio Viale

La scultura di Fabio Viale sperimenta le possibilità del materiale con fare rigoroso, si misura con la tradizione conseguendo risultati spiazzanti e sorprendenti, che dimostrano come il pensiero più estremo e improbabile possa essere formalizzato. Il marmo, medium e allo stesso tempo idea, materia pesante, severa, antica quanto preziosa, diventa leggero, dinamico, duttile, anonimo quanto un derivato industriale oppure singolare riproduzione di grandi capolavori.

Premio Cairo 2015

IL 16° PREMIO CAIRO

Si è tenuta il 21 ottobre a Milano la premiazione del 16° Premio Cairo, curato della redazione del mensile Arte della Cairo Editore. Questi i venti artisti under 40 partecipanti con opere inedite: Alek O., Francesco Arena, Stefano Cumia, Camilla de Maffei, Flavio de Marco, Ettore Frani, Omar Hassan, Agostino Iacurci, Carlo e Fabio Ingrassia, Lorenzo La Rocca, Tiziano Martini, Jacopo Miliani, Mattia Novello, Francesca Pasquali, Alessandro Piangiamore, Mariagrazia Pontorno, Caterina Silva, Santo Tolone, Cosimo Veneziano e Lorenzo Vitturi.

Alessandro Piangiamore

Affascinato dall’idea di limite, Alessandro Piangiamore, attraverso una molteplicità di linguaggi che spaziano dalla scultura alla performance, rappresenta fenomeni naturali inafferrabili. Esemplare la serie dei venti dal titolo Tutto il vento che c’è, iniziata nel 2008 e tuttora in progress, o La gravità dell’arcobaleno (2006), un calco in gesso ribaltato di una pozzanghera d’acqua accostato alla fotografia di un’iride a sua volta rovesciata.

Paolo Bini

Le opere di Paolo Bini, realizzate con nastri di carta dipinti singolarmente e applicati su supporti come tela e tavola, sono superfici astratte modulari, monocrome o multicolori, che assumono la tradizionale forma del quadro oppure quella dell’installazione ambientale. Sin dagli esordi, Bini si muove nell’ambito dell’astrazione, ma è nel 2013 che i suoi dipinti sono scanditi da sequenze lineari orizzontali, talvolta verticali, distribuite e circoscritte all’interno di geometrie rigorose.

Serena Vestrucci

Uno degli aspetti fondanti dell’approccio sperimentale di Serena Vestrucci è il suo rapporto con la creazione dell’opera d’arte. Gli elementi quotidiani, da cui nascono i suoi lavori, vengono modificati attraverso pratiche manuali e concettuali sempre diverse che mutano la percezione finale del lavoro. L’opera in concorso fa parte della serie dei Trucchi, lavori in cui l’artista utilizza prodotti della cosmesi per “truccare” la tela.

Fabrizio Cotognini

Storia dell’arte, letteratura e alchimia sono solo alcune tra le fonti d’ispirazione che Fabrizio Cotognini (Macerata, 1983) usa per elaborare nuove icone partendo da quelle, celebri, di grandi maestri come Raffaello Sanzio e Guido Reni. Interviene infatti sulle antiche incisioni tratte dai loro dipinti con la matita, il pennarello, l’inchiostro, la biacca e la foglia d’oro per portare alla luce le geometrie nascoste dello spazio, inserendo nella composizione anche parole, disegni e altre immagini. Pittura

Premio Cairo La Storia

MILANO, 27 OTTOBRE 2000. PER VOLONTA' DELL'EDITORE URBANO CAIRO, NASCE IL PREMIO CHE VALORIZZA LA GIOVANE ARTE ITALIANA

Alla prima edizione partecipano dieci artisti, tra cui la giuria premia Luca Pignatelli e il suo treno a vapore.

Nel 2001 gli autori scelti dalla redazione della rivista Arte sono diventati venticinque e il vincitore è Bernardo Siciliano con un ritratto.
Nel 2002 è la volta degli uomini rossi dipinti da Federico Guida, che prevale tra venti candidati.