Le cromie pastose, la luce potente e la messa in scena curata come per un set cinematografico sono i punti di forza di questo scatto. Trent’anni, romana, l’artista ha esordito dipingendo, poi si è appassionata di fotografia e ha studiato cinema, non abbandonando mai l’uso pittorico del colore. Come per Cindy Sherman, i suoi sono sempre autoritratti, e le storie per lo più autobiografiche; anche in questo urlo liberatorio contro le convenzioni e le gabbie di una società che lascia troppo poco spazio al sé.
Le cromie pastose, la luce potente e la messa in scena curata come per un set cinematografico sono i punti di forza di questo scatto. Trent’anni, romana, l’artista ha esordito dipingendo, poi si è appassionata di fotografia e ha studiato cinema, non abbandonando mai l’uso pittorico del colore. Come per Cindy Sherman, i suoi sono sempre autoritratti, e le storie per lo più autobiografiche; anche in questo urlo liberatorio contro le convenzioni e le gabbie di una società che lascia troppo poco spazio al sé.