Un contrappunto geometrico di piastrelle antiche che ci parlano di vecchie case e di nostalgia, e sopra un groviglio di fili elettrici e un pezzo di carta accartocciata. Oggetti che ogni giorno maneggiamo senza quasi guardarli. Quarantadue anni, milanese, l’artista sceglie di porre l’attenzione sull’invisibile per scandagliarne i dettaglicon una tecnica raffinata, dove trova voce l’anima più calda e materica dell’acquerello. Una scelta che è piaciuta allo storico brand inglese MG, impegnato nella mobilità sostenibile, che ha deciso di premiarla.
Un contrappunto geometrico di piastrelle antiche che ci parlano di vecchie case e di nostalgia, e sopra un groviglio di fili elettrici e un pezzo di carta accartocciata. Oggetti che ogni giorno maneggiamo senza quasi guardarli. Quarantadue anni, milanese, l’artista sceglie di porre l’attenzione sull’invisibile per scandagliarne i dettaglicon una tecnica raffinata, dove trova voce l’anima più calda e materica dell’acquerello. Una scelta che è piaciuta allo storico brand inglese MG, impegnato nella mobilità sostenibile, che ha deciso di premiarla.