Giovanissima – ha solo quattordici anni – l’artista milanese ha deciso di imprigionare nel gesso uno dei simboli della nostra società e del suo narrarsi: il giornale. Illuminato da pennellate d’oro, l’oggetto perde riconoscibilità, diventa altro e si trasforma in bellezza, attraverso un gesto memore dalla poetica della grande Louise Bourgeois.
Giovanissima – ha solo quattordici anni – l’artista milanese ha deciso di imprigionare nel gesso uno dei simboli della nostra società e del suo narrarsi: il giornale. Illuminato da pennellate d’oro, l’oggetto perde riconoscibilità, diventa altro e si trasforma in bellezza, attraverso un gesto memore dalla poetica della grande Louise Bourgeois.