Banco BPM, main partner del Premio, ha scelto per la sua targa un lavoro che all’uso di materiali di recupero unisce eleganza e grazia. Cinquantun anni, nata a Messina, l’artista utilizza frammenti restituiti dal mare per dargli nuova vita. Il risultato, in questo caso, è spiazzante: il corsetto di ferro che alla rigidità del materiale unisce la sensazione visiva del pizzo evoca suggestioni che vanno dalla lingerie femminile agli strumenti di tortura, dall’erotismo alla coercizione, spingendo a una riflessione su stereotipi e ruoli imposti. L’opera viene esposta nella mostra di Banco BPM Il filo di Arianna. Trame di vita al femminile fino al 29 maggio 2026 a Palazzo Scarpa di Verona.
Banco BPM, main partner del Premio, ha scelto per la sua targa un lavoro che all’uso di materiali di recupero unisce eleganza e grazia. Cinquantun anni, nata a Messina, l’artista utilizza frammenti restituiti dal mare per dargli nuova vita. Il risultato, in questo caso, è spiazzante: il corsetto di ferro che alla rigidità del materiale unisce la sensazione visiva del pizzo evoca suggestioni che vanno dalla lingerie femminile agli strumenti di tortura, dall’erotismo alla coercizione, spingendo a una riflessione su stereotipi e ruoli imposti. L’opera viene esposta nella mostra di Banco BPM Il filo di Arianna. Trame di vita al femminile fino al 29 maggio 2026 a Palazzo Scarpa di Verona.