Premio Arte

Alexandra Pennino

Giovanissima – solo diciassette anni – nata ad Asti dove frequenta il liceo artistico Benedetto Alfieri, Alexandra Pennino ha le idee molto chiare sul suo futuro, che vuole dedicare all’arte come professione. In questo autoritratto, eseguito come compito dato dalla docente di Arti fgurative, sono notevoli la precisione e la pulizia, ma è anche interessante la scelta di contaminare la matita con la penna biro, usata per enfatizzare i dettagli.

Silvia Pagano

L’esordio della trentenne nata a Giarre, in provincia di Catania, è stato con la pittura su tela. Poi ha deciso di passare alle sfumature della grafite per realizzare ritratti, suggestivi frammenti anatomici o poetiche nature morte come questa, dove le tipiche lumache della sua terra diventano pretesto per un gioco di spirali e di chiaroscuri di eleganza quasi astratta.

Ivan Bignami

Fanno parte di una serie molto più ampia i tre scatti con cui Ivan Bignami – nato a Boltiere, in provincia di Bergamo, nel 1972 – ha meritato la Targa d’oro per la fotografia. Per realizzare l’opera vincitrice l’artista non ha scelto modelli casuali, ma coppie reali, e ha chiesto loro di ricordare momenti di diffcoltà nella comunicazione e dunque di interpretare se stessi. Una specie di rito di autocoscienza che l’artista ha saputo mettere in scena con maestria, costruendo immagini di grande equilibrio compositivo ritmate da cromatismi saturi, caldi e d’impatto.

Giuseppe Facchinello

Folgorato da piccolo dall’opera di Vincent van Gogh, ma appassionato da sempre della terracotta, il trentunenne nato a Nove (Vicenza) vince scegliendo un’iconografia libera, originalissima, che contamina linguaggio pop e simbologie antiche, realizzando così un lavoro pulito e maturo, esteticamente preciso, vicino, per suggestioni, all’ironia colta e graffiante di Luigi Ontani.

Maria Grazia Piperno

Ventinove anni, nata a San Costantino Calabro (Vibo Valentia) e studentessa di pittura all’Accademia di Reggio Calabria, Piperno vince con un poetico lavoro a tecnica mista dedicato alla memoria e alla sua storia personale. Vecchie lettere, una fotografia e materiali vari trovano qui spazio in un’installazione dai delicati ritmi compositivi e cromatici.