Premio Arte
Luca Pianella
Genovese, venticinque anni, l’artista frequenta a Milano l’Accademia di Brera. Un uso preciso esapiente della matita su carta caratterizza il lavoro premiato dalla giuria, composizione equilibrata di oggetti che dà vita a una natura morta di suggestione vagamente astratta.
Claudia Scarsella
Milanese, trent’anni, l’artista crea un gradevolissimo gioco di specchi inventando un girotondo in bianco e nero di figurette danzanti. L’effetto è quello di un baccanale neobarocco, ordinato in una danza che ne stempera l’erotismo esplicito.
Rosanna Viapiana
Maria Pia Settin
Marco Pece
Francesco Minucci
Marco Lugli
Eun - Hye Jun
Tommaso Fiscaletti
Maurizio Cintioli
Anita Calà
Miriam Maria Broggini
Anna Casazza
Nata a Rovigo ventitré anni fa, l’artista frequenta l’Accademia di Bologna. Costruite come set cinematografici, le foto raccontano con sguardo disincantato l’universo femminile, attraverso i ritratti di tre donne alle prese con la loro solitudine.
Claudio De Micheli
Romano, quarantadue anni, l’artista ha scelto un linguaggio elegantissimo e minimale per raccontare la città. I suoi scatti traducono le architetture in visioni oniriche, vibranti, che richiedono una lettura attenta e che si prestano a molteplici interpretazioni. Immagini valorizzate dalla scelta del bianco e nero ed enfatizzate dalla stampa in grandi dimensioni.
Roberto Tortelotti
Marco Ravenna
Patrizia Arquint
Maria Grazia Galesi
Nata a Scicli ventidue anni fa, l’artista frequenta l’Accademia di belle arti Mediterranea di Ragusa. Della sua figura a grandezza reale è stata apprezzata la scelta del materiale che dà all’insieme un gradevole senso di leggerezza.
Gianfranco Pulitano
Trentadue anni, siciliano, racconta il vivere contemporaneo utilizzando un asettico linguaggio segnaletico. In Waste-bin affronta le emergenze rifiuti con la grazia ironica di una pattumiera che spiega in un video il proprio uso.
Daniele Ubbiali
Paolo Tagliaferro
Francesco Stile
Romano Salami
Michela Riba
Iva Recchia
Vittorio Pasotti
Matteo Pagani
Giorgio Milano
Napoletano, 36 anni, l’artista ha convinto per la qualità tecnica e per l’ipnotico impatto visivo. È stata apprezzata la scelta di un linguaggio in bilico tra astrazione e suggestioni figurative (l’opera appare come la visione ravvicinata di un merletto).
Athos Ferrari
Massimo Falsaci
Fabrizio Dusi
Agostino Dello Russo
Gabriella Massari
Venticinque anni, iscritta all’Accademia di belle arti di Venezia, la sua città, l’artista è stata premiata per la resa matura e credibile del volto maschile in primo piano, costruito con un gradevole gioco di luci e ombre. Apprezzata la scelta di un soggetto classico con un taglio moderno.
Giuliana Cobalchini
Antonia Aimini
Premio Arte 2010
Il Palazzo della Permanente di Milano ha ospitato dal 28 ottobre al 1° novembre 2010 le opere dei vincitori e dei finalisti del Premio Arte.
Premio Arte 2011
l Palazzo della Permanente di Milano ha ospitato dal 28 ottobre al 1° novembre 2011 le opere dei vincitori e dei finalisti del Premio Arte.
La targa d’oro per la pittura è stata vinta da Nico Mingozzi con l’opera Scorci violati, installazione di fotografie d’epoca ritoccate con il pennello.
Per la sezione scultura il premio è andato a Elisa Rossini e alla sua Collezione di farfalle di sapore concettuale.
Premio Arte 2012
Il 25 ottobre 2012, alla Permanente di Milano, sono state assegnate le targhe d’oro e i premi accademia ai vincitori e si è inaugurata la mostra a cui hanno partecipato tutti i finalisti.
Premio Arte 2013
Le Targhe d’oro, i Premi Accademia e il Premio Biffi sono stati assegnati il 24 ottobre alla Permanente di Milano, dove sono state esposte le opere dei 40 finalisti del Premio Arte 2013.
Premio Arte 2014
Il 22 ottobre alla Permanente di Milano si è inaugurata la mostra dedicata ai 40 finalisti del Premio Arte e sono state assegnate le Targhe d’oro, i Premi Accademia e il Premio Biffi, quest’anno alla seconda edizione.
Premio Arte 2015
Si è inaugurata il 21 ottobre, alla Permanente di Milano, la mostra dedicata ai quaranta finalisti del Premio Arte. Ed è stata anche l’occasione per assegnare le Targhe d’oro, i Premi Accademia, il Premio Biffi e l’omaggio del partner tecnico Industria Maimeri spa.
Premio Arte 2016
Una sede nuova e di grande prestigio, questʼanno, per il Premio Arte. La mostra delle opere dei vincitori delle quattro Targhe dʼoro, dei quattro premi Accademia e del premio Biffi, oltre che dei finalisti dellʼedizione 2016, si è svolta infatti, dal 10 al 13 novembre, nelle sale di Palazzo Reale a Milano. Per la pittura, la Targa dʼoro è stata assegnata alla tecnica mista di Laura Pedizzi, apprezzata per il tratto essenziale e lʼeleganza formale.
Premio Arte 2017
Ecco tutti i vincitori esposti a Palazzo Reale.
Quattro Targhe d’oro per la pittura, la scultura, la fotografia e la grafica. E poi i premi speciali per due allieve delle accademie.
Diego Vargiu
Realizzato a carboncino e matita, il lavoro di questo quarantenne cagliaritano ha incantato la giuria non solo per l’esecuzione, ma anche per l’intelligente trovata concettuale di giocare di sponda tra iperrealismo e fotografia, citata nel bordo che riprende quello dei provini fotografici.
Il senso di frammentazione e di incomunicabilità suggerito dai visi contrapposti si alleggerisce nel volo sullo sfondo, per il quale l’artista realizza un effetto “fuori fuoco”.
Antonella Zito
Un piccolo edificio di mattoni sullo sfondo, un corso d’acqua, un mulino. E un uomo anziano, al centro, che annaffia dei girasoli. Ben costruita su un interessante gioco di equilibri e di prospettive, l’immagine con cui questa trentenne di Bari ha conquistato la giuria fa parte del progetto Mondi inanimati, indagine sull’identità ispirata al saggio di Zygmunt Bauman La società dell’incertezza.
Marcello Silvestre
I tre bronzi a cera persa di figure antropomorfe sono per l’artista il mezzo attraverso cui indagare la poetica di Le città invisibili di Italo Calvino.
Quarantun anni, napoletano, architetto dal corposo curriculum, l’artista ha convinto per l’ottima esecuzione di un lavoro che tiene conto della lezione della grande arte – da Rodin fino ad Antony Gormley – e che affronta il tema con sguardo onirico e razionale a un tempo. L’opera è la prima tappa di un percorso dedicato al grande scrittore italiano.
Premio Arte 2018
Ecco tutti i vincitori esposti a Palazzo Reale.
Phelipe Traco
L’artista, nato a Trieste nel 1991, ha realizzato questa suggestiva versione della testa del David di Michelangelo con una tecnica di sua invenzione. Si chiama sensitive system e consiste nel dipingere a macchie con quattro pennelli attaccati a quattro dita e quattro barattoli di colore legati a una gamba. Un procedimento che diventa performance accompagnata da una base musicale.
Con alle spalle un percorso di studi che lo ha portato da Milano a Valencia fino a Napoli (dove ora vive), Traco ha convinto la giuria grazie all’idea originale e all’effetto ottico dell’opera.