Premio Arte

Luca Pianella

Genovese, venticinque anni, l’artista frequenta a Milano l’Accademia di Brera. Un uso preciso esapiente della matita su carta caratterizza il lavoro premiato dalla giuria, composizione equilibrata di oggetti che dà vita a una natura morta di suggestione vagamente astratta.

Claudia Scarsella

Milanese, trent’anni, l’artista crea un gradevolissimo gioco di specchi inventando un girotondo in bianco e nero di figurette danzanti. L’effetto è quello di un baccanale neobarocco, ordinato in una danza che ne stempera l’erotismo esplicito.

Anna Casazza

Nata a Rovigo ventitré anni fa, l’artista frequenta l’Accademia di Bologna. Costruite come set cinematografici, le foto raccontano con sguardo disincantato l’universo femminile, attraverso i ritratti di tre donne alle prese con la loro solitudine.

Claudio De Micheli

Romano, quarantadue anni, l’artista ha scelto un linguaggio elegantissimo e minimale per raccontare la città. I suoi scatti traducono le architetture in visioni oniriche, vibranti, che richiedono una lettura attenta e che si prestano a molteplici interpretazioni. Immagini valorizzate dalla scelta del bianco e nero ed enfatizzate dalla stampa in grandi dimensioni.

Giorgio Milano

Napoletano, 36 anni, l’artista ha convinto per la qualità tecnica e per l’ipnotico impatto visivo. È stata apprezzata la scelta di un linguaggio in bilico tra astrazione e suggestioni figurative (l’opera appare come la visione ravvicinata di un merletto).

Gabriella Massari

Venticinque anni, iscritta all’Accademia di belle arti di Venezia, la sua città, l’artista è stata premiata per la resa matura e credibile del volto maschile in primo piano, costruito con un gradevole gioco di luci e ombre. Apprezzata la scelta di un soggetto classico con un taglio moderno.

Premio Arte 2011

l Palazzo della Permanente di Milano ha ospitato dal 28 ottobre al 1° novembre 2011 le opere dei vincitori e dei finalisti del Premio Arte.

La targa d’oro per la pittura è stata vinta da Nico Mingozzi con l’opera Scorci violati, installazione di fotografie d’epoca ritoccate con il pennello.

Per la sezione scultura il premio è andato a Elisa Rossini e alla sua Collezione di farfalle di sapore concettuale.

Premio Arte 2014

Il 22 ottobre alla Permanente di Milano si è inaugurata la mostra dedicata ai 40 finalisti del Premio Arte e sono state assegnate le Targhe d’oro, i Premi Accademia e il Premio Biffi, quest’anno alla seconda edizione.

Premio Arte 2015

Si è inaugurata il 21 ottobre, alla Permanente di Milano, la mostra dedicata ai quaranta finalisti del Premio Arte. Ed è stata anche l’occasione per assegnare le Targhe d’oro, i Premi Accademia, il Premio Biffi e l’omaggio del partner tecnico Industria Maimeri spa.

Premio Arte 2016

Una sede nuova e di grande prestigio, questʼanno, per il Premio Arte. La mostra delle opere dei vincitori delle quattro Targhe dʼoro, dei quattro premi Accademia e del premio Biffi, oltre che dei finalisti dellʼedizione 2016, si è svolta infatti, dal 10 al 13 novembre, nelle sale di Palazzo Reale a Milano. Per la pittura, la Targa dʼoro è stata assegnata alla tecnica mista di Laura Pedizzi, apprezzata per il tratto essenziale e lʼeleganza formale.

Diego Vargiu

Realizzato a carboncino e matita, il lavoro di questo quarantenne cagliaritano ha incantato la giuria non solo per l’esecuzione, ma anche per l’intelligente trovata concettuale di giocare di sponda tra iperrealismo e fotografia, citata nel bordo che riprende quello dei provini fotografici.
Il senso di frammentazione e di incomunicabilità suggerito dai visi contrapposti si alleggerisce nel volo sullo sfondo, per il quale l’artista realizza un effetto “fuori fuoco”.

Antonella Zito

Un piccolo edificio di mattoni sullo sfondo, un corso d’acqua, un mulino. E un uomo anziano, al centro, che annaffia dei girasoli. Ben costruita su un interessante gioco di equilibri e di prospettive, l’immagine con cui questa trentenne di Bari ha conquistato la giuria fa parte del progetto Mondi inanimati, indagine sull’identità ispirata al saggio di Zygmunt Bauman La società dell’incertezza.

Marcello Silvestre

I tre bronzi a cera persa di figure antropomorfe sono per l’artista il mezzo attraverso cui indagare la poetica di Le città invisibili di Italo Calvino.
Quarantun anni, napoletano, architetto dal corposo curriculum, l’artista ha convinto per l’ottima esecuzione di un lavoro che tiene conto della lezione della grande arte – da Rodin fino ad Antony Gormley – e che affronta il tema con sguardo onirico e razionale a un tempo. L’opera è la prima tappa di un percorso dedicato al grande scrittore italiano.

Phelipe Traco

L’artista, nato a Trieste nel 1991, ha realizzato questa suggestiva versione della testa del David di Michelangelo con una tecnica di sua invenzione. Si chiama sensitive system e consiste nel dipingere a macchie con quattro pennelli attaccati a quattro dita e quattro barattoli di colore legati a una gamba. Un procedimento che diventa performance accompagnata da una base musicale.
Con alle spalle un percorso di studi che lo ha portato da Milano a Valencia fino a Napoli (dove ora vive), Traco ha convinto la giuria grazie all’idea originale e all’effetto ottico dell’opera.